Blog, Riflessioni

Esperienze e cambiamenti

Il 2018 è stato un anno pieno di esperienze e di cambiamenti davvero importanti!

Mi sono sposata

Dopo 10 anni e mezzo insieme, dei quali 6 di convivenza, finalmente ci siamo sposati. Il 28 aprile siamo andati a firmare in Comune (dove, nonostante io fossi contraria, sono comunque venuti un sacco di familiari) e il 30 abbiamo fatto la nostra cerimonia con pranzo e festeggiamenti. Abbiamo curato ogni minimo dettaglio, le nostre promesse, il libretto della cerimonia, gli inviti, i segnaposto, il tableau, la musica, le bomboniere, tutto perché quella giornata ci rispecchiasse e fosse vissuta da tutti gli invitati come una festa, e così è stato. Inoltre, è stata un’ottima occasione per riunire gran parte delle famiglie, dall’Australia all’Argentina.

Abbiamo girovagato 3 settimane per il Giappone da backpackers

La scelta della meta per il viaggio di nozze è stata un po’ combattuta: io avrei voluto fare una crociera rilassante ai Caraibi, Mariano un viaggio “zaino in spalla” in Giappone. In realtà ci è voluto poco per convincermi, dove lavoro io non concedono più di 2 settimane di ferie e questa sarebbe stata l’unica occasione per poterne fare 3, il tempo ideale per visitare diversi posti in un Paese così lontano (Mariano è argentino e il suo Paese è decisamente più lontano ma questo è un altro discorso). Una volta prenotato il volo, ho trascorso le serate tra pc, guide e appunti per organizzare il viaggio (in concomitanza con l’organizzazione del matrimonio!) e ho creato una specie di diario con spostamenti e visite che avremmo dovuto fare ogni giorno. Mi è dispiaciuto solo il fatto di non aver avuto il tempo di goderci davvero i posti dove siamo stati perché volevamo visitare il più possibile, ma non rimpiango nessuna tappa. Ci siamo trovati immersi in metropoli, piccole cittadine, templi immensi e altri minuscoli, cultura millenaria, tecnologia e tradizioni. L’esperienza da backpacker ha condito il tutto con una dose di avventura e adattamento ma è stata sensazionale e, secondo me, l’unica possibile per il tipo di viaggio che abbiamo intrapreso.

Ho visitato una città europea da sola

A luglio Mariano è dovuto andare per lavoro nei pressi di Anversa, in Belgio, così ho approfittato di qualche giorno di ferie che dovevo smaltire per raggiungerlo. Mentre lui lavorava io non ho perso tempo e sono andata alla scoperta della città nella quale si trovava e, il giorno seguente, ad Anversa. Potrebbe sembrare stupido ma è stata la prima volta nella quale mi sono ritrovata da sola, seppur per qualche ora, in un posto del quale non conosco la lingua ed è stato piacevole. Ho avuto modo di concentrarmi sull’osservazione, sia dei luoghi che delle persone.
https://lagattanelcassetto.com/2018/07/01/fiandre-una-piacevole-scoperta/

Ho volato su un aereo grande quanto un pullman

Ad ottobre ci siamo concessi una vacanza di mare, a Sharm el-Sheikh, la nostra prima in un villaggio. Sarebbe dovuto essere il nostro viaggio rilassante dopo un anno intenso, ma non ne siamo capaci. Ci siamo fatti ingolosire dalle escursioni offerte dal villaggio e non ce ne siamo pentiti. Abbiamo visitato il parco nazionale di Ras Mohamed con tutte le sue bellezze naturali, siamo stati nel deserto con le jeep, abbiamo passeggiato di notte tra le urla e i colori di Sharm vecchia e Naama bay e abbiamo trascorso una giornata a Il Cairo tra giri e piramidi. Inizialmente ero titubante all’idea di andarci perché avrei dovuto prendere un aereo ma poi mi sono fatta convincere da Mariano e non me ne sono pentita, almeno fino a quando non mi sono trovata davanti all’aereo sul quale avremmo viaggiato: era un pullman con ali ed eliche. Appena sono partite le eliche mi si sono tappate le orecchie e ha iniziato a tremare tutto, ero decisamente terrorizzata; invece è stato un volo molto tranquillo e insolitamente piacevole. Se questa mia esperienza dovesse sembrare strana, sappiate che io ho il terrore di volare. https://lagattanelcassetto.com/2018/01/15/paura-di-volare/

Ho scelto la mia serenità e…

Ho tenuto duro per diversi mesi ma poi ho trovato il coraggio di ammettere a me stessa che lavorare full time col pubblico mi stava logorando, così ho preferito avere uno stipendio inferiore e guadagnare in serenità chiedendo il part time. Fin dal primo giorno è stato come rinascere, oltre al lavoro esisteva anche una vita!

…è arrivato il vero cambiamento

Non so se sia stato il fatto di essere più rilassata e serena ma esattamente dopo 41 giorni dall’inizio del part time, quello seguente al mio ultimo post sul blog, ho scoperto di essere incinta.

Un pensiero riguardo “Esperienze e cambiamenti”

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