Blog, Gravidanza, Riflessioni

Il tempo che mi sfugge

Quando ancora lavoravo full-time fantasticavo su tutto quello che avrei potuto fare se avessi avuto più tempo a disposizione. Poi ho chiesto il part-time e ho capito che dovevo imparare a gestire tutto quel tempo che non ero abituata ad avere. Un mese e mezzo dopo ho scoperto di essere incinta e questo ha comportato, per il mio contratto di lavoro, il congedo di maternità immediato.

Pensavo che sarei riuscita a fare innumerevoli cose: mantenere la casa impeccabile, scrivere articoli sul blog, fare video per il canale, leggere, dedicarmi ad attività manuali… e invece no. I primi giorni dopo il test positivo è stato tutto un fare esami e cercare info su internet (lo so che non si fa), poi io e Mariano siamo andati a trascorrere il Natale in Puglia con la mia famiglia, abbiamo fatto un salto da amici in Calabria e, sulla via del rientro, ci siamo fermati a visitare Pompei. Dopo quei giorni di sballottamenti, tornando verso casa ho iniziato a sperimentare il disagio delle prime nausee che, nei giorni successivi, sono diventate qualcosa di molto peggio.

Così mi sono ritrovata a trascorrere gennaio, febbraio e parte di marzo sdraiata sul divano, abbracciata ad un secchio. Appena mi sono ripresa ci siamo dedicati a capire di cosa avessimo bisogno per l’arrivo della nostra bimba, poi abbiamo ospitato degli amici che sono venuti a trovarci dall’Argentina e infine ci siamo concessi le ultime ferie da sposini. Nel frattempo ho cercato di: mantenere la casa ad un livello accettabile, fare la spesa, frequentare il corso per gestanti in piscina, partecipare al corso di preparazione al parto e combattere contro la stanchezza perenne, cosa che non mi riesce molto bene.

Tutto questo mi sembra passato in un attimo, sembra ieri che tenevo in mano quel test di gravidanza e oggi accarezzo una pancia che custodisce una bimba scalpitante di 31 settimane. Devo imparare a sfruttare al meglio tutto il tempo che ho a disposizione, senza farmi distrarre da qualsiasi cosa, anche se resistere alla voglia di riposare è davvero dura.

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