4 giorni nelle Fiandre: un salto nel Medioevo

4 giorni nelle Fiandre
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Nell’estate 2018 Mariano si trovava in Belgio per lavoro, così l’ho raggiunto 4 giorni per andare insieme alla scoperta delle Fiandre. Abbiamo trovato un’atmosfera piena di magia e mistero, tipica dell’architettura medievale che caratterizza questi posti.

La combinazione di voli più economica che ho trovato è stata: andata con Ryanair da Malpensa a Bruxelles e ritorno con Alitalia da Bruxelles a Linate. Ho viaggiato da sola, anzi, insieme alla mia paura di volare ma la voglia di rivedere Mariano e di conoscere posti nuovi era più forte. Dall’aeroporto ho preso il treno per Amsterdam e sono scesa ad Anversa-Berchem, dove ho cambiato treno e in 10 minuti sono arrivata a Lier.

Sono passata dall’hotel a lasciare lo zaino e farmi una doccia e sono subito uscita per andare in avanscoperta nell’attesa che Mariano finisse di lavorare. Il giorno dopo, che era venerdì, avrebbe lavorato solo fino al primo pomeriggio, così sono andata a farmi un giro per Anversa e poi abbiamo recuperato le nostre cose e abbiamo sfrecciato nelle Fiandre, prima verso Bruges e poi a Gand. Ci siamo sempre spostati coi treni e ci è stato molto utile consultare il sito delle ferrovie del Belgio, SNCB.

Prima che io arrivassi non avevamo programmato niente quindi abbiamo cercato al momento i posti dove dormire, tranne a Lier dove lui aveva l’hotel prenotato.

Purtroppo nel 2019 mi si è resettato il telefono, facendomi perdere tutti i dati. Tendenzialmente scarico subito sull’hard disk le foto dei viaggi ma mi sono accorta di non averlo fatto mentre scrivevo questo post. Fortunatamente avevo fatto un breve video su Instagram, che trovi in fondo all’articolo. Le foto che vedi qui sono quelle di Mariano.

4 giorni nelle Fiandre: Lier, Anversa, Bruges e Gand

Lier

Lier

Lier è una piccola cittadina a circa 20 km a sud di Anversa. Quando sono uscita dall’hotel mi sono incamminata senza meta verso il centro storico e mi sono ritrovata davanti al Begijnhof (beghinaggio), un gruppo di edifici fondato da donne cattoliche devote che hanno creato vere e proprie comunità. Attratta dall’arco, ho proseguito verso la Gevangenenpoort, una delle porte originarie della città poi diventata prigione, dove inizia la piazza della Zimmer Tower, una torre con un orologio astronomico molto articolato. Poi sono andata alla Grote Markt, una enorme piazza circondata da locali dove troneggia il palazzo del Municipio. In quel periodo una parte della piazza era transennata e occupata da un maxi schermo per i mondiali di calcio.

Stadspark - Lier

Costeggiando il fiume che attraversa il centro storico di Lier, sono arrivata allo Stadspark, nel quale mi sono fermata ad osservare i cigni e le papere che sfilavano nel laghetto. Poi sono andata in hotel percorrendo un sentiero pedonale immerso nella natura, lo Stadsvest.

Alla sera sono tornata con Mariano nel centro storico e l’abbiamo trovato invaso da gente di tutte le età che tifavano per la propria nazionale di calcio. È stato divertente vedere la piazza gremita e colorata.

Anversa

Il giorno dopo, mentre aspettavo che Mariano finisse di lavorare per andare a Bruges, sono stata ad Anversa. Appena scesa dal treno alla Centraal Station sono rimasta a bocca aperta: l’area di attesa, con splendidi archi ovunque, è sovrastata da una cupola enorme.

Appena fuori dalla stazione ho proseguito lungo la via dello shopping per arrivare all’imponente Cattedrale di Nostra Signora e mentre le giravo intorno mi sono imbattuta in una cosa curiosa: la statua di Nello e Patrasche avvolta dal selciato. Il racconto narra che l’orfano Nello sia stato trovato morto abbracciato al suo cane Patrasche, proprio nel punto dove sorge la statua. Dalla statua ho imboccato una piccola traversa e mi sono ritrovata nella ariosa Grote Markt, dove si trovano il palazzo del Municipio, la fontana dedicata al fondatore della città e le case delle gilde.

Sono arrivata fino al molo e ho costeggiato il fiume fino ad arrivare all’eccentrico museo MAS, dove ho deciso di tornare verso la stazione imboccando viuzze a caso.

Bruges

Il tempo di tornare da Anversa che Mariano mi ha raggiunto e siamo andati a Bruges, dove siamo arrivati nel tardo pomeriggio. Abbiamo cenato e siamo tornati in camera perché c’era un’arietta fin troppo fresca per i nostri gusti.

Ecco, vorrei soffermarmi un attimo sulla sistemazione che abbiamo trovato perché secondo me è davvero degna di nota. Siamo stati in un’accogliente camera con bagno sita al secondo piano di una tipica casa fiamminga, al West B&B. In bagno c’è un beauty con un bigliettino Oops, I forgot.. e all’interno c’è davvero qualsiasi cosa, dallo spazzolino da denti alla crema per le mani. La colazione è squisita e abbondante, da un lato c’è il dolce e dall’altra il salato, mai visto un servizio così! Infine i proprietari sono stati molto gentili e disponibili, ci hanno anche permesso di lasciare lì gli zaini per tornare a recuperarli dopo il nostro giro per la città.

Colazione al West B&B

Pieni di energie dopo la colazione, ci siamo diretti verso il centro città e a metà strada abbiamo trovato la Sint-Salvatorskathedraal (Cattedrale di San Salvatore). Quando siamo arrivati nella famosissima Grote Markt siamo rimasti meravigliati da tanta bellezza. Sembrava di essere tornati nel Medioevo. Gli edifici più rilevanti della piazza sono il Belfort (la torre civica), il mercato coperto, la Corte Provinciale e le tipiche case fiamminghe.

Dietro al palazzo del Municipio siamo saliti su una barca e abbiamo fatto un suggestivo giro guidato. Siamo andati prima verso nord, dove abbiamo potuto ammirare la bellezza della città attraverso i canali e la balena realizzata con la plastica recuperata dall’oceano, poi siamo arrivati fino al Begijnhof, passando per la Chiesa di Nostra Signora. Finito il tour siamo tornati verso il beghinaggio per visitarlo anche al suo interno e poi siamo passati dal B&B a riprendere gli zaini per poi andare in stazione.

Gand

Quando siamo arrivati in hotel, proprio di fronte alla stazione, ci siamo concessi un riposino per riprenderci dai chilometri macinati a Bruges. Dato che ci trovavamo un po’ distanti dal centro, l’abbiamo raggiunto con un tram e siamo scesi davanti alla Sint-Niklaaskerk (chiesa di San Nicola) che sorge nella piazza Korenmarkt. Ormai era sera, anche se la latitudine permetteva al cielo di non scurirsi troppo, e l’atmosfera era magica e misteriosa, soprattutto tra il Belfort e il palazzo del Municipio.

La mattina successiva siamo tornati nella Korenmarkt ma a piedi. Per raggiungerla abbiamo camminato un paio di chilometri, con una piccola deviazione al parco Kouter. Siamo stati richiamati verso il parco da un’orchestra che si stava esibendo e ci siamo ritrovati in mezzo ad un coloratissimo mercato di fiori. Poi ci siamo diretti al Gravensteen (castello dei conti di Fiandra) e da lì abbiamo costeggiato il fiume fino al Sint-Michielsbrug (ponte di San Michele), che ci ha riportato alla Korenmarkt.

Gand

Ormai si stava facendo l’ora di rientrare, quindi siamo tornati in stazione. Mariano ha preso un treno per tornare a Lier ed io uno per l’aeroporto di Bruxelles.

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