Adottare un gatto: quello che devi sapere

adottare un gatto
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Quando io e Mariano siamo andati a convivere, abbiamo sentito l’esigenza di avere qualcuno di cui prenderci cura e che ci facesse compagnia. Non avevamo mai considerato l’idea di avere un gatto, eppure, di ritorno da un viaggio in Croazia, abbiamo deciso che ne avremmo adottato uno. Anzi, il destino ha voluto che fosse una gatta: Holly. Colei che mi ha dato l’ispirazione per il nome del blog.

Perché adottare un gatto?

I gattili sono pieni di gatti di ogni età che aspettano solo qualcuno che li porti a casa con sé e si prenda cura di loro. Tutti i gatti, grazie allo straordinario lavoro dei volontari, sono sottoposti a visite veterinarie per accertarne lo stato di salute e vengono sterilizzati per evitare cucciolate indesiderate. Al mondo è pieno di animali abbandonati che cercano una famiglia che li ami. Ovviamente lo stesso discorso vale per i canili.

Meglio un gattino o un gatto adulto? 

Noi, che non avevamo alcuna esperienza coi gatti, abbiamo preferito un gatto adulto. I cuccioli solitamente sono più impegnativi e noi avevamo timore dei danni che un gattino avrebbe potuto fare dato che vivevamo in una casa in affitto. Solitamente un gatto adulto sa già usare correttamente la lettiera, fa meno ricorso alle unghie (che era quello che mi terrorizzava dei gatti) ed è più tranquillo. Poi dipende anche dal carattere dell’animale, ognuno è fatto a modo suo, proprio come per le persone!

Come si fa ad adottare un gatto? 

Basta cercare il gattile o le associazioni nella propria zona, oppure ci si può rivolgere all’ENPA. Una volta trovato il tuo nuovo amico a quattro zampe (che sia stato invece proprio lui a scegliere te?) dovrai lasciare i tuoi dati e in alcuni casi saranno fatti dei controlli pre affido. Quando siamo andati a prendere Holly abbiamo dovuto avere con noi un trasportino per poterla portare a casa. Ci hanno anche consigliato di portare un lenzuolo per coprire il trasportino, in modo che lei non potesse vedere fuori e spaventarsi. Credo che essere portati via da degli sconosciuti sia un’esperienza abbastanza traumatica e stressante.

Cosa è necessario avere?

Mentre aspettavamo di portarla a casa abbiamo preparato: 

  • 3 ciotoline: per l’acqua, per i croccantini e per le scatolette. Le avevamo prese in plastica ma dopo qualche mese le abbiamo preferite in metallo;
  • la lettiera, la sabbietta e un bidoncino per la pulizia quotidiana della lettiera, per evitare di sentire odori poco gradevoli;
  • un diffusore di feromoni per farla sentire a suo agio. Non so se abbiano effettivamente funzionato dato che per 2 settimane usciva da sotto al letto di notte o quando eravamo fuori casa.
  • qualche giochino di benvenuto. Uno gliel’ho fatto io con dei materiali di recupero: un pesciolino di feltro ripieno di cotone, attaccato a un laccio per le scarpe.

Ma quello che serve veramente è tanta pazienza. Spesso questi animali arrivano da maltrattamenti feroci. Non conoscono l’amore e non hanno fiducia nell’uomo.

Adottare deve essere una scelta consapevole. I gatti, come qualsiasi altro animale, sono esseri viventi e come tali hanno bisogno di cure e attenzioni. Se non puoi o non te la senti ma vuoi comunque fare qualcosa, rivolgiti a una struttura nella tua zona, potrebbero aver bisogno di donazioni di cibo, coperte o altro!


Ti volevo raccontare anche la storia di Holly ma mi sono dilungata fin troppo, lo farò prossimamente! 

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