Come gestire le contrazioni in 3 passaggi

Gestire le contrazioni
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Gestire le contrazioni del travaglio è possibile, basta essere mentalmente preparate! Per quanto non sapere come vivremo quei momenti possa terrorizzare molte donne, arrivarci con una buona preparazione aiuta davvero tanto. Premesso che ogni singola esperienza è unica, tendenzialmente quando l’utero si contrae per preparare il corpo al parto, provoca dolore. È un dolore che senti arrivare, ha il suo picco e se ne va, lasciando spazio a momenti di calma.

Durante il travaglio, grazie agli ormoni, il cervello della donna entra in uno stato di coscienza primitivo, come se fosse in trance. Questo le permette di concentrarsi su quello che sta accadendo e di dimenticarsi dell’intensità dei dolori subito dopo il parto. Perché ciò avvenga però, non bisogna metterla nella condizione di dover fare ragionamenti complessi, ad esempio facendole delle domande.

La mia esperienza col travaglio è stata lunga e intensa. Fortunatamente durante il terzo trimestre di gravidanza ho frequentato un corso preparto e un corso in piscina, che mi hanno fornito i giusti strumenti per prepararmi a gestire al meglio le contrazioni.

Cosa bisogna fare per gestire le contrazioni?

Respira profondamente

Quando respiriamo profondamente il nostro corpo si rilassa e si concentra su sé stesso.

Quando senti che la contrazione sta arrivando inizia ad inspirare. Lentamente, riempi di aria prima l’addome e poi il torace. Durante il picco del dolore espira, altrettanto lentamente, partendo ancora dall’addome.

La respirazione profonda, se fatta bene, copre l’intera contrazione, o quasi. Quando io non riuscivo a concentrarmi per coordinare la contrazione alla respirazione perché ero distratta da altro, mi era impossibile recuperare e urlavo dal dolore.

Esercitarti durante l’ultimo periodo ti aiuterà a migliorare la durata della tua respirazione profonda, oltre che regalarti momenti di connessione speciale col tuo pancione.

Trova la TUA posizione

Quale sarà la posizione che ti darà più sollievo lo scoprirai soltanto in quel momento, provando a muoverti e a cambiare finché non la troverai.

La MIA posizione di sollievo era in piedi. A volte, quando sentivo che stava arrivando la contrazione, mi appendevo al collo di Mariano, appoggiavo la testa su di lui e oscillavo lentamente coi fianchi. Da seduta invece facevo molta fatica anche con la giusta respirazione, infatti il tragitto da casa all’ospedale è stato ostico.

Visualizza le onde della contrazione

Le contrazioni sono come le onde del mare, che nascono, arrivano, e si infrangono sulla spiaggia.

Chiudi gli occhi e visualizza la spiaggia più bella che tu possa immaginare. Quando senti che sta arrivando la contrazione osserva l’onda che si alza fino ad arrivare al picco massimo. Ecco, è arrivato il momento di cavalcarla e di arrivare a riva!

Conclusione

  • momento di calma: trova la posizione che ti da più sollievo e rilassati
  • contrazione in arrivo! Inizia ad inspirare e visualizza l’onda che si sta alzando e ti sta raggiungendo
  • picco e discesa: espira molto lentamente mentre cavalchi l’onda che si va piano piano diradando
  • pausa tra una contrazione e l’altra: goditi la spiaggia e pensa che a breve avrai finalmente il tuo bambino tra le braccia!

Seguire questi passaggi durante il travaglio mi ha aiutato davvero tanto a gestire il dolore. Poi mi hanno fatto l’analgesia epidurale e, per qualche ora, tutto si è fermato.

Cosa è successo in sala parto te lo racconterò in un altro post, che ti sconsiglio di leggere nel caso tu non abbia mai partorito. Potrai sempre metterti un promemoria per recuperarlo a cose fatte! 😉

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