Contro la violenza sulle donne

violenza sulle donne
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Il 25 novembre è la giornata contro la violenza sulle donne. Traguardo che mi sembra sia ancora fin troppo lontano.

La data è stata scelta in memoria delle sorelle Mirabal, rivoluzionarie che combattevano contro la dittatura in Repubblica Dominicana. Il 25 novembre del 1960 sono state torturate, uccise e buttate da una scogliera dai militari della dittatura.

In Italia, da inizio anno, è stata uccisa mediamente una donna ogni 3 giorni. Situazione peggiorata dalla pandemia, dicono. A me sembra solo l’ennesima giustificazione. Non è certo colpa del Coronavirus se i femminicidi sono aumentati, per quanto essere costrette a stare in casa col proprio carnefice abbia contribuito. Il problema è che le donne dovrebbero essere aiutate a capire che vivono in una relazione tossica e dannosa ma soprattutto supportate quando decidono di denunciare, perché se una persona ti ama non ti ferisce in nessun modo.

Ma la violenza sulle donne non è solo quella fisica. Io, mamma di una mini donna, spero che un giorno mia figlia potrà:

  • andare in giro per il mondo, anche da sola, senza avere paura che possa succederle qualcosa
  • vestirsi e truccarsi come si sente più a suo agio, senza essere giudicata
  • scegliere QUANDO diventare mamma, senza che le venga detto di essere troppo giovane o vecchia
  • decidere di NON diventare mamma, senza essere definita meno donna per questo
  • avere uno stipendio commisurato alle proprie capacità e la stessa possibilità di fare carriera di un collega
  • essere rispettata da tutti, soprattutto da chi sarà al suo fianco

Il vero problema è che al mondo esiste la violenza, di qualsiasi tipo sia.

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