Esperienza all’estero: un sogno mai realizzato

esperienza all’estero
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Ho sempre sognato di fare un’esperienza di vita all’estero e il mio più grande rimpianto è quello di non averlo mai fatto. Lo so che la vita può essere piena di sorprese ma con l’avanzare dell’età e del senso di responsabilità verso Camilla, vedo il mio sogno sempre più lontano e sfumato: con una figlia le priorità cambiano e non è più così semplice pensare di abbandonare le certezze lavorative e ricominciare da zero.

Australia: il mio primo sogno infranto

Sogno di andare in Australia da quando ho circa 6 anni. Il fratello di mio nonno, emigrato in Australia quando era un ragazzino, venne con la sua famiglia in vacanza in Italia. Mi innamorai subito dei loro racconti (a metà tra il dialetto molfettese e l’inglese) e iniziai a sognare di andarci; inizialmente per visitarla ma, crescendo, il mio desiderio divenne quello di fare un’esperienza di vita là.

Nel 2012 ho fatto il passaporto, con l’intenzione di buttarmi in questa avventura. Ho cercato qualsiasi tipo di informazione, dai voli, ai visti, al lavoro, ai vari corsi per gli studenti. Poi ho sbattuto la testa contro la realtà: Mariano, col quale convivevo già da qualche mese, non aveva i miei stessi progetti. Non mi hai mai ostacolato ma mi ha fatto ragionare e tornare con i piedi per terra. Lui, essendo arrivato qua con la sua famiglia dall’Argentina, mi ripeteva che non avevo idea di cosa significasse vivere lontani dagli affetti. Allora ho provato a ridimensionare il mio sogno, per renderlo più adatto alle esigenze di entrambi e ho iniziato a puntare sulla Spagna.

Spagna: l’esperienza all’estero che continuo a sognare

A differenza dell’Australia, in Spagna siamo stati diverse volte ed io me ne sono innamorata, soprattutto dell’Andalusia: il clima mite, il mare, la cultura, la buena onda delle persone. Inoltre sarebbe decisamente più semplice dato che non bisogna avere visti o biglietti di ritorno.

Al di là di un semplice viaggio, mi attira proprio l’idea di poter stare in un posticino da chiamare casa, conoscere nuove persone, andare a fare la spesa al supermercato di zona, uscire dal lavoro e andare a fare l’aperitivo in un chiringuito.

Nonostante con l’arrivo di Camilla abbia ormai abbandonato l’idea di fare un’esperienza all’estero, in cuor mio resta il sogno di quel giorno in cui decideremo che forse possiamo provare a cambiare radicalmente la nostra vita. Magari sarà solo per qualche mese o magari chissà.

Anche tu hai dei sogni nel cassetto che credi lascerai chiusi lì dentro?

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