In moto per la Spagna: da Siviglia a casa

in moto per la Spagna
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Dopo averti raccontato i primi giorni del nostro viaggio in moto per la Spagna, è giunto il momento rivivere insieme il resto dell’avventura, da Siviglia fino a casa. Durante la prima settimana abbiamo attraversato paesaggi variegati e suggestivi ma è stato quando siamo entrati in Andalusia che mi sono innamorata: in mezzo a quelle terre dal sapore selvatico mi sono sentita a casa.

La nostra prima meta andalusa è stata Cordoba, nella quale abbiamo passeggiato e abbiamo cenato con paella e spettacolo di flamenco (nel caso tu non l’abbia ancora visto, non perderti il video!). Dato che prenotavamo le sistemazioni giorno per giorno, come anticipato nel post sulla prima parte del viaggio, ci siamo ritrovati alle 22 a cercare un hotel. Quando l’abbiamo trovato siamo partiti subito e, durante il tragitto, ci siamo goduti l’aria fresca con le cerniere delle giacche un po’ abbassate, dopo una giornata torrida indossando le tute da moto. Siamo arrivati a Dos Hermanas, a sud di Siviglia, all’1 di notte.

In moto per la Spagna: da Siviglia fino a casa

Giorno 7: Siviglia

Poco distante dall’hotel c’era una stazione ferroviaria e abbiamo raggiunto il centro di Siviglia in una manciata di minuti, scendendo alla fermata San Bernardo. Durante la giornata, camminando in lungo e in largo, abbiamo visto:

  • piazza di Spagna: talmente bella e imponente da farmi emozionare
  • il palazzo di San Telmo: palazzo barocco, oggi sede istituzionale
  • la Torre de Oro: torre a 12 lati, oggi museo navale
  • il Puente de Triana: per cambiare prospettiva e trovare un po’ di ombra
  • Plaza de toros: la più antica di tutta la spagna
  • Cattedrale di Siviglia: gotica e maestosa.

Per sopravvivere al caldo torrido (era l’11 giugno, non oso immaginare ad agosto) abbiamo girato il Parco di Maria Luisa, all’ombra delle sue piante, fino a sera. Qui ho scoperto i Punti di lettura: per tutto il parco ci sono dei libri sparpagliati, fruibili da chiunque in quel momento abbia voglia di leggere un po’. Lettura e natura, che binomio perfetto!

Giorno 8: Siviglia – Guadix

Nel primo pomeriggio siamo arrivati a Guadix, dove si trovava una delle 3 strutture prenotate da casa per dormire: la cueva, cioè una grotta. Sono alloggi molto diffusi nella zona di Granada e si trovano letteralmente dentro alla roccia!

Cueva

Ci siamo cambiati e siamo andati a Granada, distante una ventina di minuti, con l’illusione di riuscire a vedere l’Alhambra. Infatti, nei periodi di alta stagione, bisogna prenotare l’ingresso con settimane di anticipo. Inutile dire che ci siamo dovuti accontentare di visitare solo la parte aperta a tutti.

Grazie a Maps, invece di arrivare in centro città per cenare, ci siamo ritrovati a fare cross (col Multistrada) sulle colline di Granada, finché ho fatto notare a Mariano che forse era il caso di tornare indietro e seguire su strade asfaltate fino a trovare indicazioni per il centro o qualcuno a cui chiedere.

Giorno 9: Guadix – Alicante

Nel giro di pochi chilometri ci siamo lasciati alle spalle la Sierra Nevada e siamo entrati nel deserto di Tabernas. Ci siamo fermati nel parco, che poi è un set cinematografico con ambientazione western, dedicato a Sergio Leone, nel quale abbiamo assistito ad un simpatico spettacolo.

Dopo giornate sempre di corsa non vedevo l’ora di arrivare ad Alicante per fare una passeggiata tranquilla e respirare aria di mare.

Perché non ti sei fermato a quel distributore che la moto è in riserva già da un po’?

Non preoccuparti, ormai siamo in città, figurati se non troviamo un benzinaio.

Poco dopo essere entrati in città, nel bel mezzo del traffico e di una salita, la moto ha borbottato e si è spenta. Siamo saltati giù alla velocità della luce e abbiamo spinto la moto sul ciglio della strada. Ci ha subito raggiunto un motociclista dicendo a Mariano che lo avrebbe potuto accompagnare al distributore più vicino per prendere la benzina. Abbiamo declinato ringraziandolo per la gentilezza ma non ce la siamo sentita di fidarci di uno sconosciuto (e col senno di poi un po’ mi dispiace non averlo fatto). Di Alicante ho visto solo:

  • il parcheggio del supermercato Aldi dove, a guardia della moto, ho aspettato che Mariano trovasse un benzinaio e tornasse con la tanica
  • l’appartamento che abbiamo prenotato durante il pranzo. Quando siamo arrivati al residence eravamo così esausti che abbiamo cenato con qualcosa di veloce al bar e poi ci siamo svaccati sul terrazzo, dove ci siamo quasi addormentati prima di trascinarci a letto.

Giorno 10: Alicante – Valencia

Prima di partire da Alicante, mentre facevamo colazione, abbiamo prenotato il posto dove avremmo dormito a Valencia: una camera privata con bagno nell’ostello universitario.

Appena siamo entrati in camera abbiamo mollato tutto, ci siamo messi il costume e siamo andati in spiaggia, dove ci siamo rilassati e abbiamo passeggiato fino a sera.

Siamo tornati all’ostello giusto il tempo di farci una doccia e poi siamo usciti nuovamente, ma questa volta ci siamo diretti verso il centro. Abbiamo parcheggiato la moto e abbiamo proseguito nella zona pedonale finché abbiamo trovato un posto per cenare.

Valencia

Giorno 11: Valencia – Barcellona

Quando valutiamo i viaggi da fare tendiamo a non considerare città nelle quali siamo già stati. Eppure, come meta conclusiva del nostro giro in moto per la Spagna, quella sarebbe stata la nostra terza volta a Barcellona.

Il viaggio è stato un po’ pesante e, nonostante io preferissi passare prima dall’hotel per poi uscire e restare in giro, Mariano ha deciso di andare verso il centro. Siamo stati quasi un’ora nel traffico per raggiungere l’hotel, che si trovava fuori città.

Alla sera siamo andati a cena in un ristorante a Piazza di Spagna e poi ci siamo goduti la città di notte, girandola in moto e senza traffico. E proprio in quella città che ci stava ospitando per la terza volta, sulla scalinata che porta verso il Palau Nacional, Mariano mi ha chiesto di sposarlo.

Barcellona

Giorno 12: Barcellona – Genova

Ultimo giorno in Spagna del nostro viaggio in moto. Ancora un po’ increduli dell’avventura che abbiamo vissuto, siamo andati al porto e abbiamo preso il traghetto per Genova. Salutare la Spagna è stato difficile ma mi sono sentita così a casa che non vedo l’ora di tornarci.

Conclusioni del viaggio in moto per la Spagna

Un’autentica avventura on the road di oltre 4.000 km percorsi in 12 giorni. Non è stato sempre facile. All’inizio del viaggio avevo paura che fosse una follia ma col passare dei giorni ero sempre più entusiasta dell’esperienza che stavo vivendo.

Hai mai fatto un viaggio in moto? Se non sai da dove cominciare prova a farlo da come organizzarlo. Se invece vuoi sapere qualcosa in più su di me, vieni a curiosare qua.

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