La mia gravidanza: primo trimestre

Dopo alcuni mesi di ricerca, il 12 dicembre 2018, ho visto comparire la scritta incinta sul test di gravidanza. Il mio ultimo ciclo è stato il 14 novembre e Camilla è nata il 26 agosto 2019, 40 settimane e 5 giorni dopo.

Cosa si fa dopo un test di gravidanza positivo? Quali sono i sintomi? Quando è il momento giusto per condividere la notizia? Non esiste una risposta corretta in assoluto perché ogni esperienza è unica. Risponderò a queste domande raccontandoti la mia esperienza personale.

Cosa ho fatto dopo il test positivo?

Dopo il test positivo sono subito andata a fare l’esame delle beta, che è il valore che attesta l’effettiva gravidanza in corso. Dopo un paio di giorni ne ho fatto un altro per verificarne il corretto avanzamento. Non ho perso tempo perché, per il tipo di lavoro, le lavoratrici che scoprono di essere incinte vengono immediatamente messe in maternità anticipata.

Nei giorni successivi mi sono messa alla ricerca di un’ostetrica che mi accompagnasse durante questo nuovo percorso e ho avuto un incontro informativo e conoscitivo con Martina.

Quando l’abbiamo comunicato alle famiglie?

Ai nostri familiari l’abbiamo comunicato qualche giorno dopo la conferma delle beta. I primi ai quali l’abbiamo detto sono stati i nostri genitori. Li abbiamo invitati a casa nostra a bere il caffè con la scusa di farli salutare prima di Natale (io, Mariano e i miei genitori saremmo andati a trascorrere le festività in puglia dalla mia famiglia paterna). Per dirglielo abbiamo messo un paio di mini calzettine in un vassoio di pasticcini. È stata proprio una sorpresa! Poi è stato il turno di fratelli e sorelle, resto della parentela e amici.

Avremmo voluto aspettare almeno la prima ecografia ma nel negozio dove lavoro lo sapevano già tutti a causa della mia assenza e sarebbe stato brutto se l’avessero scoperto da altre persone.

Sono dell’idea che le cose fuori dal nostro controllo vadano come devono andare. E poi è stata una gioia così incontenibile che non saremmo riusciti a nasconderla per molto tempo, soprattutto perché di incontenibile c’era anche il mio stomaco.

La prima ecografia

Devo ammettere che pensare alla prima ecografia mi metteva addosso un po’ di agitazione. Non sapevo cosa aspettarmi. Il ginecologo ci ha avvisati che avremmo potuto avere una brutta sorpresa e non trovare nulla e invece abbiamo visto una codina agitarsi e sentito il battito velocissimo del cuore. 

Nausea e vomito

Non mi sembrava vero, ero incinta e non stavo male! Io, che ho la fobia del vomito. Invece stavo cantando vittoria troppo presto. Insieme al nuovo anno è arrivata anche la nausea e ben presto mi sono ritrovata a dover correre in bagno ad abbracciare il water. Fortunatamente verso marzo ho iniziato a sentirmi meglio.

Bi test e translucenza nucale

Bi test e translucenza nucale sono test facoltativi, detti di screening prenatale. Consistono in un prelievo di sangue e un’ecografia e il fine è quello di incrociare i dati per individuare il rischio di malattie cromosomiche. È stata la prima volta che abbiamo visto un bambino nella mia pancia. La ginecologa è stata molto brava e professionale e ci aveva detto che con molta probabilità sarebbe stata una bimba. Ipotesi confermata, sempre da lei, durante la morfologica. 

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