La mia ricerca della gravidanza, durata mesi

la mia ricerca della gravidanza
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La ricerca della gravidanza era diventato il mio tormento. Da quando io e mio marito abbiamo deciso di ingrandire la famiglia sono trascorsi diversi mesi di tentativi. Non sono stati mesi facili.

Avevo la certezza che il test positivo sarebbe arrivato al primo tentativo e invece era arrivata solo la prima di diverse delusioni. Quando poi ho concluso di essere troppo stressata e ossessionata, ho deciso di chiedere il part-time al lavoro per iniziare a rallentare. Il mese dopo stringevo tra le mani un bastoncino con scritto incinta.

Di seguito troverai la mia esperienza nella ricerca della gravidanza ma ci tengo a fare una premessa: ogni donna è a sé e anche ogni coppia. C’è chi resta incinta senza cercarlo, chi al primo tentativo, chi aspetta mesi, chi anni, chi perde la speranza, chi decide di adottare e chi prende scelte diverse, ognuna rispettabile.

Il primo ciclo dopo l’inizio della ricerca della gravidanza

Ci trovavamo in Giappone in viaggio di nozze ed io speravo che il viaggio di ritorno lo avremmo fatto in 3. E invece, appena arrivati a Nara, ho iniziato a sentire il fastidio familiare del ciclo in arrivo. Sono dovuta andare in un supermercato alla ricerca di un pacco di assorbenti (con me ne avevo solo un paio di emergenza, dato che era un viaggio zaino in spalla e non volevo occupare troppo spazio). Arrivata davanti allo scaffale non sapevo se ridere o piangere: come avrei fatto a sapere quali prendere? Fortunatamente la mia scelta è stata semplificata dal fatto che gli assorbenti fossero campionati.

Lì per lì ho provato un po’ di delusione ma non ho dato troppo peso alla cosa. Arrivavo da un periodo abbastanza intenso tra lavoro, organizzazione del matrimonio e del viaggio di nozze. E poi non avevo intenzione di abbattermi e rovinarmi l’esperienza meravigliosa che stavo vivendo! Sarà per il prossimo mese, pensavo tra me e me.

I fantasintomi e i test di gravidanza

Dopo il ritorno dal viaggio di nozze, ho iniziato a fare quello che si sconsiglia sempre: cercare su Google. Mi informavo su quali fossero i sintomi più comuni e se fosse possibile individuarli prima dell’effettivo ritardo e fu così che per me diventò un’ossessione e mi scontrai con i fantasintomi.

I fantasintomi sono dei sintomi mai avuti prima, solitamente associati all’inizio di una gravidanza. Ti giuro che io da quel momento li ho avuti tutti e questo non faceva che accrescere la mia frustrazione. Ogni mese sentivo l’esigenza di dover fare un test di gravidanza per togliermi quel dubbio martellante. Non sono stati momenti facili.

Quando si è lontani da queste situazioni è semplice giudicare e dire che non bisogna pensarci e farne un’ossessione, quando uno inizia a non pensare più alla ricerca della gravidanza, ecco che arriva! Ah, grazie per il consiglio, non ci sarei mai arrivata da sola!

Riduzione dello stress e test positivo

Verso metà settembre ho realizzato di sentirmi troppo stressata dal lavoro e ho chiesto di poter avere una variazione di contratto da full-time a part-time. Ero disposta ad avere uno stipendio inferiore in cambio della mia serenità. A novembre ho iniziato la mia nuova vita e sono immediatamente rinata.

Giusto per non perdere l’abitudine, l’11 dicembre prima di andare al lavoro ho fatto il test: negativo. In realtà l’ho voluto fare perché all’epoca fumavo e, prima di andare a comprare tabacco e cartine, volevo sapere se dovessi fermarmi al tabaccaio o andare in clinica a fare un prelievo di beta HCG. Una rientrata dal lavoro, qualcosa mi ha detto di andare a ripescare il test dal cestino (sì, lo so che non si fa!) e lì ho trovato la sorpresa: una secondo linea, molto meno marcata di quella di controllo.

Ho avuto un momento di incredulità e sono corsa in farmacia a prendere il test con le scritte, a scanso di equivoci. Non so come ma sono riuscita a non dire niente a mio marito, per non rischiare di illuderlo, e ad aspettare fino alla mattina seguente. Mi sono ritrovata ad avere in mano un bastoncino di plastica con scritto incinta 1-2 settimane ed è stata una gioia immensa.

In conclusione

È proprio vero che, a volte, si tratta solo di un fattore mentale. Ma è altrettanto vero che la consapevolezza e la razionalità vengono facilmente manipolate dalle nostre ansie.

Vuoi sapere come è andata la gravidanza? Nella sezione maternità trovi tutta la storia!

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