Paura di volare ed esperienze per me folli

paura di volare e vista dal finestrino

Io ho paura di volare. Nonostante ciò ho intrapreso ben 4 viaggi da sola, dei quali il mio primo volo e uno intercontinentale. 
Le mie reazioni variano in base allo stato d’animo del momento ma sono tutte riconducibili ad attacchi di panico: ansia, mani sudate, respiro irregolare, affanno, sensazione di peso sul petto. L’ansia mi viene alla sola idea di dover volare e, anche se cerco di dissimularlo, aumenta con l’avvicinarsi del momento fatidico. È una sensazione terribile.

Appena salgo sull’aereo e raggiungo il mio posto, mi siedo, allaccio le cinture di sicurezza e cerco di distrarmi. Nel momento in cui l’aereo si ferma per poi prendere velocità e decollare mi assale il panico e inizio a fare respiri profondi, nella vana speranza di tranquillizzarmi. Tengo gli occhi chiusi, la testa inclinata verso l’alto e le mani salde sui braccioli. Una volta in quota cerco di calmarmi e di godermi il volo, anche se non mi sento mai completamente tranquilla e rilassata fino a quando l’aereo non atterra.

L’unica soluzione, non sempre di facile riuscita, è riuscire a distrarmi (film, libri, cruciverba) oppure tentare di dormire il più possibile. La paura di volare è una cosa completamente fuori dal mio controllo e che mi crea disagio, soprattutto perché amo viaggiare e mi sento limitata dalla mia paura.

Ho notato che nei voli a medio-lungo raggio riesco a tranquillizzarmi di più una volta che l’aereo arriva in quota, forse perché essendo più grande mi sembra più stabile.

I voli che ho affrontato da sola

  • Il mio primo viaggio in aereo. Avevo una quindicina di anni e sono tornata a Bergamo da Bari, dove mi trovavo coi miei per una vacanza dai parenti. Era l’ultimo volo della giornata e l’aereo era semi vuoto. Io ero parecchio tesa ma sono riuscita ad ingannare il tempo leggendo la rivista della compagnia aerea. Il tempo di finire di sfogliarla che stavano annunciando l’inizio dell’atterraggio.. nel bel mezzo di una tempesta, che però non ha interferito in alcun modo.
  • Milano – Madrid – Buenos Aires. Ho raggiunto Mariano che si trovava già in Argentina e poi abbiamo fatto il viaggio di ritorno insieme. Nella tratta Milano – Madrid ero concentrata sul fatto che poi avrei dovuto attraversare tutto l’aeroporto per andare da un terminal all’altro e che sarebbe stato meglio mangiare un boccone prima di prendere il volo successivo perché non sapevo se fosse prevista la cena dato che l’aereo partiva di notte. Nella tratta Madrid – Buenos Aires ho prevalentemente dormito.
  • Bruxelles. Mariano si trovava nelle Fiandre per un corso di lavoro ed io avevo una settimana di ferie, così l’ho raggiunto da giovedì a domenica. Ho viaggiato con 2 compagnie differenti e devo ammettere che l’andata è stata traumatica: probabilmente la ragazza seduta di fianco a me aveva il terrore dell’aereo e durante una turbolenza un po’ più vivace ha iniziato a farsi il segno della croce. La cosa non mi è stata molto di aiuto. Il ritorno è stato decisamente migliore, con tanto di snack.

Esperienze folli per una che ha paura di volare

Per te potrebbero essere esperienze normali ma, sapendo di avere paura di volare, per me sono folli. Ripensandoci adesso probabilmente non le rifarei un’altra volta:

  • Giro in elicottero sul fiume Hudson, a New York
  • Volo a/r con un aereo ad eliche che sembrava un pullman con le ali, tra Sharm el Sheik e Il Cairo
  • Non è la stessa cosa, ma dato che sempre di volo si tratta, aggiungo anche il volo dell’angelo in Valtellina

Tu come vivi i viaggi in aereo? Se anche tu hai paura di volare, provi a gestirla in qualche modo?

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