Viaggio a New York: 6 giorni per scoprirla

Tempo di lettura: 6 minuti

Nel 2015 io e Mariano abbiamo fatto un viaggio a New York, dal 23 al 28 marzo. Abbiamo alloggiato a Brooklyn, ospiti da una mia cugina australiana, Rebecca, che all’epoca lavorava lì.

New York è una città cosmopolita in costante movimento e questo la rende piuttosto caotica ma comunque visitabile. L’impressione era quella di esserci già stata diverse volte, soprattutto nei luoghi più famosi o in quelli dove sono stati ambientati film e serie TV. Per essere fine marzo mi aspettavo un clima più caldo rispetto a quello che abbiamo trovato ma tutto sommato il tempo è stato abbastanza clemente, nonostante il freddo.

L’itinerario del nostro viaggio a New York

Come ho organizzato l’itinerario

Moleskine New York

Per avere l’itinerario sempre a portata di mano mi sono munita della Moleskine City, un praticissimo taccuino con un sacco di pagine per pianificare e raccontare pur occupando pochissimo spazio. Contiene la cartina della metropolitana e le mappe della città, sulle quali si possono attaccare dei fogli trasparenti per personalizzarle. Io le ho utilizzate per segnare i posti che avrei voluto visitare, utilizzando colori differenti per cose da vedere, posti dove mangiare e dove andare a curiosare per fare dello shopping.

Nota: questo taccuino mi è stato molto utile ma è semplicemente una mia opinione di persona con sindrome da cartoleria e non riceverò alcun compenso per questo.

Dove siamo stati e cosa abbiamo fatto

Giorno 1

Siamo atterrati nel tardo pomeriggio all’aeroporto JFK e siamo arrivati da mia cugina abbastanza cotti, considerando il fuso orario e il fatto di non aver chiuso occhio durante il viaggio, ma avevamo troppa adrenalina addosso per andare subito a dormire. Abbiamo mangiato un boccone al volo e poi Rebecca ci ha portato a fare una passeggiata per il quartiere. Dopo una decina di minuti ci siamo trovati davanti lo skyline di Manhattan e del ponte di Brooklyn, da togliere il fiato. E con gli occhi pieni di quell’anteprima del nostro viaggio siamo andati a dormire.

Viaggio a New York: skyline da Brooklyn

Giorno 2

La mattina seguente abbiamo accompagnato Rebecca al lavoro, a Tribeca. Ci ha fatto fare un tour dell’ufficio: un open space con spazi dedicati al relax, ai giochi e un bar self-service con terrazza panoramica. Dalla terrazza siamo passati al seminterrato del palazzo per prendere la metro, destinazione Central Park. Abbiamo percorso il lato ovest del parco partendo da nord e siamo usciti all’altezza del famoso Museum of Natural History per pranzare (quello del film Una notte al museo).

skyline dalla terrazza a Tribeca

Dopo pranzo abbiamo passeggiato per la 5th Avenue, dove mia cugina ci ha raggiunto quando è uscita dal lavoro. Insieme siamo andati alla scoperta della città con la luce del tramonto, che è stata poi sostituita da quella dei grattacieli. Siamo passati sotto a tutti quelli più famosi e siamo andati alla Grand Central Station, dove ho avuto un’esperienza singolare. Nel bel mezzo del caos tipico di una stazione centrale all’ora di punta, Rebecca mi ha portato in un angolo e lei è andata a quello opposto e inizialmente non capivo ma poi ho iniziato a sentire la sua voce come se fosse al mio fianco! Questo grazie all’architettura dell’arco sotto al quale ci trovavamo, la whispering gallery. Quando siamo usciti era ormai buio e, seguendo le luci, siamo arrivati in una Times Square illuminata a giorno dalle mega pubblicità presenti ovunque. Abbiamo concluso la serata con lo street food di the Halal Guys.

Giorno 3

Grazie a dei coupon abbiamo iniziato la giornata con un’esperienza indimenticabile: un giro in elicottero sul fiume Hudson per avere una prospettiva diversa della città. Considerando che io ho il terrore di volare ancora stento a credere di averlo fatto davvero! Poi, già che ci trovavamo in zona, siamo andati verso il parco con vista sulla Statua della Libertà, per poi risalire verso la Freedom Tower, vicino al memoriale delle Torri Gemelle. Lì si trovano le due fontane che sono state costruite al loro posto e l’imponenza e la consapevolezza del vuoto che stavo guardando, insieme a tutti quei nomi incisi, mi hanno trasmesso emozioni molto forti. Proseguendo la nostra passeggiata sulla Broadway abbiamo fatto un salto nelle caratteristiche Chinatown e Little Italy, fino ad arrivare nei pressi della NY University, dove ci siamo fermati a pranzare circondati da gruppi di giovani studenti. Avevamo quasi l’impressione di essere in una serie tv.

Nel pomeriggio ci siamo spostati nella zona del Flatiron Building e, dopo aver fatto merenda con delle ciambelle in mezzo a tombini fumanti, siamo andati al Madison Square Garden ma non siamo potuti entrare perché stava per iniziare un evento, forse una partita.

Giorno 4

Giornata culturale al Museum of Natural History, dove il costo del biglietto di ingresso l’abbiamo deciso noi. Come mai? In determinate fasce orarie di alcuni giorni della settimana, sono i visitatori a stabilire quanto pagare per visitare il museo. All’interno si trova qualsiasi cosa, dai fossili al peso che avremmo se ci trovassimo sulla luna, ma per vedere tutto nel dettaglio non basta un giorno soltanto. All’uscita stava piovigginando e ci siamo addentrati nuovamente a Central Park, ma questa volta con Rebecca, che ci ha mostrato dei punti molto suggestivi. Poi abbiamo trascorso la serata passeggiando nei pressi del Lincoln Center.

Giorno 5

Abbiamo dedicato questa giornata di tempo incerto a shopping per negozi e da Macy’s, un centro commerciale che sembra un enorme open space, dove i piani sono suddivisi per categorie merceologiche.

Essendo l’ultima sera nella Grande Mela, Rebecca ci ha portato in un posto che ho adorato. Una discoteca con terrazza panoramica, situata all’ultimo piano di un grattacielo. Noi siamo sempre rimasti sulla terrazza, avvolti in calde vestaglie di plaid messe a disposizione dal locale.

Giorno 6

Era sabato e Rebecca non lavorava, così ci ha fatto trovare delle ciambelle per colazione e poi ci ha accompagnato alla scoperta del Chelsea Market e dell’High Line Park, un parco realizzato su una sopraelevata dove una volta passavano i treni.

Abbiamo pranzato insieme e poi siamo tornati a casa sua per recuperare le valigie e andare verso l’aeroporto. L’aereo partiva di sera quindi durante il volo siamo riusciti a dormire per grand parte del tempo.

Informazioni utili per il tuo viaggio a New York

Documenti necessari

I documenti necessari per poter intraprendere un viaggio a New York sono:

  • passaporto in corso di validità, almeno fino alla data del viaggio di ritorno
  • ESTA, che è un sistema elettronico per l’autorizzazione al viaggio senza dover richiedere un visto (link ufficiale per la richiesta)

Da e per l’aeroporto JFK

Quando siamo arrivati a New York era sera e noi eravamo abbastanza stanchi, quindi abbiamo preferito prendere un taxi per andare da Rebecca. Seguendo le indicazioni per raggiungere l’uscita dell’aeroporto, ad un certo punto era proprio segnalato il parcheggio dei taxi. Ci siamo messi in coda ma l’attesa non è stata eccessiva.

Al ritorno, invece, abbiamo preferito prendere la metro. Ci abbiamo impiegato più tempo ma è stato decisamente più economico. Una volta arrivati al JFK abbiamo preso un trenino interno per raggiungere il nostro terminal.

Assicurazione di viaggio

Quando viaggiamo all’estero stipuliamo sempre un’assicurazione perché potrebbe esserci qualsiasi imprevisto. L’importante è verificare bene le condizioni, eventuali franchigie e massimali per non rischiare di avere spiacevoli sorprese.

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